• Neuropsicomotricità

    Neuropsicomotricità

    All’interno dello studio Fisiolike si effettua un servizio di riabilitazione anche per l’età evolutiva attraverso la figura del NEUROPSICOMOTRICISTA che opera nella globalità dell’evoluzione del bambino.

  • CHI È IL TERAPISTA DELLA NEURO E PSICOMOTRICITÀ DELL’ ETÀ EVOLUTIVA?


    “Il Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva è l’operatore sanitario dell’area della riabilitazione che, in possesso di laurea abilitante, svolge in collaborazione con l’équipe multi-professionale di neuropsichiatria infantile e in collaborazione con le altre discipline dell’area pediatrica, gli interventi di prevenzione, terapia e riabilitazione di malattie neuropsichiatriche infantile, nelle aree della neuro-psicomotricità, della neuropsicologia, della psicopatologia dello sviluppo”

    (Profilo Sanitario D.M. 56/1997, Operatore della riabilitazione, Seconda Classe delle Lauree Sanitarie, D.M. 270/2004)

  • DI CHI SI OCCUPA?

    • Disturbi pervasivi dello sviluppo
    • Disturbi emotivi e della regolazione comportamentale
    • Ritardo mentale
    • Impaccio, maldestrezza e disprassia
    • Ritardo neuropsicomotorio
    • Iperattività
    • Disturbi dell’attenzione
    • Disgrafia e difficoltà di calcolo (DSA)
    • Patologie neuromotorie
  • A CHI SI RIVOLGE?

    Si rivolge ai bambini dalla prima infanzia all’adolescenza (0-18 anni), con massima efficacia in età precoce (0-3 anni) e nell’età pediatrica (4-7 anni).

             



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  • QUANDO POTREBBE ESSERE UTILE L’INTERVENTO DEL NEUROPSICOMOTRICISTA?

      • Nel sostegno allo sviluppo specie se il bambino dovesse apparire poco interessato ai giochi e alle persone o mostrare poca intenzionalità al movimento e alla comunicazione;
      • Nel supporto alle problematiche emotivo-relazionali e comportamentali;
      • Nell’individuazione e nel trattamento delle difficoltà scolastiche e grafo-motorie.
    • CHE COSA SVOLGE?

    • PREVENZIONE

      • Individua i bisogni di salute e effettua attività di prevenzione nei confronti dei singoli e della collettività, sia in condizioni di salute che con disabilità;
      • —Promuove le azioni necessarie al mantenimento dello stato di salute anche in ambito educativo e contribuisce all’individuazione delle situazioni potenzialmente a rischio, con particolare riferimento alle prime età della vita;
      • —Favorisce la manifestazione dell’espressività del corpo nonché la sua crescita e il suo sviluppo verso tre obiettivi che si arricchiscono scambievolmente: la comunicazione, la creazione, l’operazione;
      • —Previene sviluppi atipici nelle situazione di rischio, sia biologico che sociale;
      • Previene processi di esclusione del soggetto con disabilità.
    • ABILITAZIONE

        • Interviene sullo sviluppo di funzioni non ancora acquisite, favorendo l’emergere delle abilità;
        • In condizioni patologiche, si riferisce agli interventi finalizzati a sviluppare abilità non presenti di cui la lesione ritarda la comparsa o ne minaccia l’evoluzione.
        • —Favorisce il miglior adattamento possibile alla società in cui il bambino è inserito in termini di integrazione, autonomia e benessere.
        • Attua una relazione di aiuto attraverso un’interazione emotiva e comunicativa che ha come presupposto la messa in gioco della corporeità: postura, tono, azioni e movimenti.


      • RIABILITAZIONE

        • Interviene nel recupero delle funzioni che per ragioni lesive o patologiche sono state ridotte o compromesse.
        • “Si intende l’insieme di interventi terapeutici (cure) ed assistenziali (care) che hanno come finalità il recupero (parziale o totale) di abilità compromesse a causa di patologie congenite o acquisite e la valorizzazione delle potenzialità presenti (sensoriali, motorie, psichiche) per consentire e conseguire il migliore inserimento e integrazione nell’ambito della vita famigliare e sociale.”

        (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Comitato Nazionale per la Bioetica, 2006)



      • Nella nostra struttura… effettuiamo la terapia neuro-psicomotoria.

        Nella nostra struttura… effettuiamo la terapia neuro-psicomotoria.


        La terapia psicomotoria
        si struttura in uno spazio (setting), attraverso la relazione a due (terapeuta e bambino). L’approccio è essenzialmente corporeo poco incentrato sulla parola e verbalizzazione e si esplica attraverso il gioco. Pertanto, il bambino non viene chiamato a fare esercizi strutturati e decisi rigidamente dal terapeuta bensì viene immerso in un bagno di emozioni che gli consentiranno di essere accolto globalmente, con le sue difficoltà, le sue angosce, paure e desideri, andando a favorire una sempre migliore consapevolezza del suo Se corporeo e, quindi, una migliore espressione e comunicazione verso l’esterno. Centrale nella nostra metodologia è la globalità del bambino, individuo unico e irripetibile, dotato di affettività, emozioni, corpo e mente: non è possibile scindere una sfera dall’altra, ma è necessario operare sull’integrità di queste parti e nella globalità.

        Il neuropsicomotricista collabora con la famiglia in cui vive il bambino e con la scuola dell’Infanzia o con la scuola Primaria frequentata; inoltre è strettamente a contatto con le eventuali figure professionali che lo circondano, come il neuropsichiatra infantile, lo psicologo, il pediatra, il foniatra e il logopedista.

      • IL NOSTRO ITER

        L’iter riabilitativo del centro Fisiolike comprende in due grandi fasi:


          • Valutazione: comprende sei sedute. Nel primo incontro si effettua un colloquio con i genitori in cui si raccolgono tutti i dati del bambino e la sua storia evolutiva fino a quel momento. Successivamente si incontra il bambino durante 4 sedute individuali in cui si osserva lo sviluppo neuropsicomotorio e si indagano le aree relazionale, comportamentale, comunicativo-linguistica, ludica, cognitiva e neuromotoria. Durante l’ultimo incontro si effettua l’ incontro di restituzione con i genitori in cui si consegna la relazione neuropsicomotoria in cui viene descritta l’osservazione effettuata durante le sedute con il bambino.


            • Trattamento: si effettua a cadenza settimanale, 45’ a seduta. A seconda delle difficoltà che il bambino manifesta il trattamento ha durata variabile nel tempo e termina quando sono stati raggiungi gli obiettivi preposti e il bambino ha fatto suoi i cambiamenti, anche durante la sua vita quotidiana, in famiglia, a scuola e negli ambienti in cui vive.